CASE STUDY – Startup attività accessoria di mediazione creditizia

14 Gen

CASE STUDY – Startup attività accessoria di mediazione creditizia

Il contesto

Un nostro cliente, un broker assicurativo con una organizzazione interna ben strutturata, ci ha contattati perché nel piano di sviluppo della propria attività si era posto l’obiettivo di sviluppare servizi aggiuntivi, complementari all’Intermediazione assicurativa, offrendo soluzioni nell’ambito dei prestiti e finanziamenti alla propria clientela, operando pertanto nel settore della mediazione creditizia.
Il processo richiedeva un lavoro complesso di analisi e valutazione: l’accesso e l’esercizio dell’attività di mediazione creditizia è regolato dalla normativa OAM (Organismo degli Agenti e dei Mediatori), molto rigorosa, e l’iscrizione ed il mantenimento dei requisiti all’esercizio non possono essere affrontati senza protocolli organizzativi e documentali completi, preceduti da una verifica dei requisiti in termini di onorabilità, professionalità e struttura interna.


Il nostro intervento

1. Analisi dei requisiti e della fattibilità

Abbiamo iniziato con una verifica approfondita dei requisiti soggettivi e oggettivi richiesti per l’iscrizione all’OAM:

  • compatibilità dell’attività di mediazione creditizia con quella di intermediazione assicurativa, nel rispetto delle regole di conflitto d’interessi e dell’art. 17 del D.Lgs. 141/2010;
  • requisiti di onorabilità e assenza di cause ostative per i soci e gli amministratori;
  • requisiti di professionalità.

Dopo questa analisi, abbiamo confermato la fattibilità e definito un piano operativo con scadenze e priorità.

2. Predisposizione della documentazione per l’iscrizione OAM

Abbiamo redatto e organizzato tutti i protocolli documentali richiesti dall’Organismo, tra cui:

  • dichiarazioni sostitutive di certificazioni e attestazioni dei requisiti;
  • statuto e atto costitutivo aggiornati (con adeguamento dell’oggetto sociale per includere l’attività di mediazione creditizia);
  • organigramma e procedure interne per la gestione delle attività di intermediazione creditizia;
  • moduli informativi e contrattuali conformi alla normativa di trasparenza (Provvedimento Banca d’Italia 2011).

3. Adeguamento della struttura organizzativa

Abbiamo aiutato il cliente a ridefinire l’organizzazione interna che rispondesse ai criteri richiesti: individuazione del Responsabile dell’attività di mediazione, definizione delle deleghe operative, aggiornamento dei processi di controllo interno e compliance.

In questa fase abbiamo anche affiancato il cliente nella formazione del personale, con focus sulle differenze operative e normative tra intermediazione assicurativa e creditizia.

4. Procedure e modelli operativi

Abbiamo predisposto procedure interne per:

  • la gestione dei rapporti con i collaboratori e con gli intermediari del credito;
  • la prevenzione dei conflitti d’interesse;
  • la corretta gestione dei dati personali e dei flussi informativi tra le due aree di attività (assicurativa e creditizia).

Tutto in coerenza con il principio di separazione funzionale previsto dalla normativa.

5. Supporto nell’interfaccia con l’OAM

Abbiamo seguito passo dopo passo la presentazione della domanda di iscrizione, supportando il cliente nella compilazione della modulistica, nella trasmissione della documentazione e nel riscontro di richieste di chiarimento da parte dell’Organismo.

Risultati ottenuti

✅ Avvio dell’attività di mediazione creditizia:
Il broker ha raggiunto l’obiettivo di poter operare anche in ambito di mediazione creditizia ottenendo l’iscrizione come mediatore creditizio.
🏗️ Assetto organizzativo conforme:
I processi e l’organizzazione societaria sono stati allineati agli standard richiesti da IVASS e OAM, con procedure e protocolli documentali chiari, ruoli definiti e tracciabilità completa.
🧭 Percorso guidato e senza criticità:
Grazie all’affiancamento costante, il cliente ha potuto affrontare questo percorso complesso, evitando errori sostanziali e formali.
📈 Sviluppo del business in sicurezza:
Il nuovo assetto gli consente di ampliare il proprio mercato, con un modello operativo sostenibile e conforme.