La strategia EIOPA verso il 2030: perché semplificare non basta e serve rafforzare la resilienza

16 Mar

La strategia EIOPA verso il 2030: perché semplificare non basta e serve rafforzare la resilienza

In un contesto economico e sociale in rapido cambiamento, saper anticipare le tendenze e interpretare i segnali diventa essenziale per chi opera nel settore assicurativo e previdenziale. Per questo motivo abbiamo analizzato e rielaborato i principali insight dell’ultimo documento strategico pubblicato da EIOPA, offrendo una lettura sintetica e orientata alle implicazioni per mercato, imprese e funzione compliance.

Il report “EIOPA Strategy Towards 2030” parte da un presupposto molto chiaro: il cambiamento non è più l’eccezione, ma la nuova normalità. L’Europa si muove oggi in un contesto caratterizzato da incertezza, tensioni geopolitiche, fragilità economiche e sfide ambientali. A questi fattori si aggiungono due elementi che EIOPA pone esplicitamente al centro dell’attenzione: l’aumento del costo della vita e il rischio crescente di pensioni inadeguate. Non si tratta solo di variabili economiche, ma di questioni che incidono direttamente sulla dignità delle persone nella fase finale della vita. Parallelamente, rischi climatici e cyber non sono più temi specialistici: stanno diventando fattori strutturali che incidono sulla stabilità economica e sulla quotidianità dei cittadini europei.

In questo scenario complesso, EIOPA indica una direzione precisa: non basta limitarsi a reagire agli shock. Occorre agire in modo efficace affinché politiche e iniziative producano benefici concreti per cittadini e imprese. Questo implica anche un’evoluzione della supervisione europea, che dovrà essere più coordinata, più efficace e più capace di accompagnare trasformazioni tecnologiche e rischi sistemici.

Una strategia di supervisione che mette al centro le persone

Guardando all’orizzonte del 2030, EIOPA chiarisce che la supervisione non può limitarsi alla sola stabilità del sistema finanziario. Deve contribuire anche alla resilienza della società europea. Si tratta di un passaggio significativo, perché sposta l’attenzione dalla sola compliance formale alla capacità del settore assicurativo e previdenziale di offrire una protezione reale e sostenibile, contribuendo a ridurre vulnerabilità come i protection gap e rafforzando la fiducia dei cittadini.

La missione è dichiarata in modo esplicito: rafforzare la resilienza sociale europea contribuendo alla stabilità e allo sviluppo sostenibile dei settori assicurativo e delle pensioni occupazionali. La visione strategica si fonda su un mercato unico più solido e coerente, sostenuto da una maggiore unità nella supervisione europea. L’obiettivo è rendere più omogenea la qualità della vigilanza tra i diversi Paesi, in particolare nei contesti operativi cross-border. Allo stesso tempo, EIOPA evidenzia la necessità di mantenere un equilibrio delicato. Da un lato servono mercati più efficienti e regole più intelligenti, con una riduzione degli oneri dove possibile. Dall’altro lato non è possibile arretrare sul fronte della stabilità finanziaria e della protezione dei consumatori.

In questo contesto emerge uno dei messaggi più concreti della strategia: rafforzare la supervisione europea e garantire che i prodotti assicurativi offrano un reale rapporto qualità-prezzo (Value for Money) per il cliente.

Le tre aree strategiche: integrazione, resilienza e regolazione più efficace

La strategia si articola in tre aree strategiche principali:

  • rafforzare l’integrazione del mercato unico;
  • aumentare la resilienza del mercato e della società rispetto ai rischi;
  • migliorare il quadro regolatorio e di supervisione attraverso semplificazione, tecnologia e uso dei dati.

1) Rafforzare l’integrazione del mercato unico
Il primo pilastro della strategia mira a ridurre la frammentazione del mercato europeo. Un mercato unico che funzioni realmente richiede infatti pratiche di vigilanza più convergenti e strumenti più allineati tra le diverse autorità nazionali. La direzione è particolarmente rilevante per gli operatori cross-border: meno differenze interpretative tra Paesi e maggiore coerenza nell’applicazione delle regole, accompagnate da supporto tecnico alle autorità nazionali competenti e da un rafforzamento dello scambio di conoscenze e buone pratiche.

All’interno di questo pilastro emerge anche un elemento rilevante per le funzioni di compliance. EIOPA intende rafforzare la capacità di risposta della supervisione, utilizzando in modo più efficace gli strumenti di enforcement sia sul piano prudenziale sia su quello della condotta.

Il documento richiama inoltre l’importanza della supervisione dei modelli interni, con l’obiettivo di garantire fiducia nei risultati dei modelli e assicurare condizioni di concorrenza equilibrate tra operatori. Parallelamente, viene rafforzata l’attenzione sui rischi di condotta, con interventi mirati quando necessario per affrontare situazioni di scarso valore per il cliente, pratiche scorrette o rischi di esclusione dal mercato. Infine, la strategia sottolinea anche la dimensione internazionale: EIOPA intende rafforzare il proprio ruolo nei contesti globali, contribuendo ai lavori sullo Insurance Capital Standard e coordinando una posizione europea più unitaria nei lavori dell’IAIS.

2) Rafforzare la resilienza del mercato e della società
Il secondo pilastro rappresenta la dimensione più ampia della strategia ed è anche quello maggiormente legato ai rischi emergenti. EIOPA individua una serie di sfide che includono minacce alla stabilità finanziaria, rischi digitali e cyber, shock climatici e vulnerabilità strutturali di lungo periodo come il natural catastrophe protection gap e il pension gap. Il messaggio di fondo è che la resilienza richiede capacità di valutazione dei rischi, preparazione agli shock e solidi meccanismi di gestione delle crisi, oltre a una stretta collaborazione con le autorità europee e internazionali.

Accanto alla resilienza di mercato, EIOPA introduce esplicitamente anche il concetto di resilienza sociale. Questo implica diversi obiettivi operativi:

  • migliorare la qualità dei dati e la comprensione dei principali driver di rischio;
  • promuovere azioni di mitigazione e adattamento attraverso collaborazione pubblico-privata;
  • favorire decisioni più informate da parte di cittadini e imprese sui principali gap di protezione (pensioni, catastrofi naturali, cyber, salute);
  • rafforzare trasparenza, equità e accessibilità dei prodotti assicurativi e previdenziali.

3) Regolazione più semplice, più incisiva e più veloce
Il terzo pilastro della strategia è sintetizzato nello slogan “Simpler, Bolder, Faster”. L’obiettivo è costruire un quadro regolatorio e di supervisione più efficace e orientato al futuro, capace di garantire una protezione robusta dei consumatori ma anche di semplificare regole e processi dove possibile.

La strategia prevede diversi interventi chiave. In primo luogo, un maggiore coinvolgimento nelle prime fasi del ciclo regolatorio europeo, attraverso pareri tecnici basati sui dati e analisi di impatto più approfondite. In secondo luogo, l’applicazione dei principi di better regulation, con l’obiettivo di ridurre complessità, duplicazioni e oneri amministrativi mantenendo al tempo stesso stabilità finanziaria e protezione dei consumatori. Un altro elemento centrale riguarda la proporzionalità, soprattutto nei confronti delle entità di dimensioni più ridotte o caratterizzate da minore complessità operativa.

Infine, la strategia attribuisce un ruolo sempre più importante ai dati e alla tecnologia. L’utilizzo di strumenti di Supervisory Technology (SupTech) e il rafforzamento delle infrastrutture di condivisione dei dati tra autorità europee dovrebbero contribuire a migliorare la capacità di individuare tempestivamente i rischi e supportare decisioni di vigilanza basate su evidenze. Allo stesso tempo, EIOPA dichiara l’intenzione di ridurre gli oneri di reporting attraverso raccolte dati più efficienti e una maggiore riutilizzabilità delle informazioni tra autorità.

Implicazioni per il settore assicurativo (e per chi si occupa di compliance)

La strategia EIOPA non rappresenta soltanto un esercizio di pianificazione istituzionale. Offre anche indicazioni chiare su dove si concentreranno l’attenzione e le aspettative della vigilanza nei prossimi anni.

  1. Value for money e rischi di condotta. EIOPA segnala l’intenzione di rafforzare monitoraggio e interventi sui conduct risks, intervenendo quando necessario su prodotti, imprese o tematiche di mercato per affrontare situazioni di scarso valore per il cliente, pratiche scorrette o rischi di esclusione. Dal punto di vista operativo, questo significa che aumenterà l’attenzione sulla capacità delle imprese di dimostrare che il valore offerto al cliente è effettivamente riscontrabile nella combinazione tra caratteristiche del prodotto, prezzo, servizi e modalità di comunicazione.
  2. Supervisione cross-border e convergenza. Rafforzare la supervisione nel mercato unico implica aspettative più uniformi tra Paesi. Per gruppi e operatori attivi a livello transfrontaliero, questo significa che governance, controlli e modalità di applicazione delle regole dovranno essere in grado di sostenere confronti sempre più diretti tra diverse giurisdizioni.
  3. Digitale e terze parti. La strategia richiama anche la vigilanza sui fornitori terzi critici e il contributo allo sviluppo della resilienza operativa digitale insieme alle altre autorità europee di supervisione. Questo rafforza l’idea che la gestione della supply chain digitale, degli outsourcer e della continuità operativa debba essere considerata un elemento centrale della gestione dei rischi e della tutela dei clienti.
  4. Dati e SupTech. Se la supervisione utilizza tecnologie avanzate e dati condivisi per migliorare l’efficacia della vigilanza, cresce inevitabilmente l’aspettativa che anche gli operatori dispongano di sistemi di data governance robusti, definizioni coerenti e processi tracciabili. La prospettiva di una riduzione degli oneri di reporting potrà rappresentare un vantaggio per il settore, ma richiederà allo stesso tempo una maggiore maturità nei processi di gestione delle informazioni.
  5. Resilienza sociale e gap di protezione. Infine, la strategia collega esplicitamente alcuni rischi strutturali (come pension gap, natural catastrophe protection gap, cyber e salute) alla necessità di decisioni più informate da parte dei cittadini e di prodotti più trasparenti e accessibili. Per chi opera nella distribuzione e nella consulenza assicurativa, questo implica un rafforzamento dell’attenzione alla chiarezza delle coperture, alla qualità della consulenza e alla gestione delle aspettative dei clienti. La fiducia nel settore si costruisce soprattutto nei momenti di crisi, quando le promesse contrattuali devono tradursi in protezione concreta.

Conclusioni

La strategia EIOPA verso il 2030 cerca di tenere insieme tre esigenze che non sempre sono facili da conciliare: semplificare il quadro regolatorio, rafforzare la protezione dei consumatori e accompagnare l’innovazione tecnologica del settore. Il messaggio è chiaro: servono mercati più integrati, un settore assicurativo e previdenziale più resiliente rispetto ai rischi sistemici e un sistema di supervisione più efficace, capace di utilizzare dati e tecnologia senza perdere di vista la tutela dei consumatori e la stabilità finanziaria. Per imprese, intermediari e funzioni di compliance, la strategia rappresenta quindi anche una bussola utile per comprendere le priorità della vigilanza europea nei prossimi anni.