Tag: governance

15 Apr

AI & Insurtech 2026: governare l’intelligenza artificiale nel settore assicurativo

L’intelligenza artificiale sta rapidamente evolvendo da tecnologia sperimentale a vera e propria infrastruttura critica per il settore assicurativo. Compagnie e intermediari stanno iniziando a integrarla nei processi operativi, aprendo nuove opportunità in termini di efficienza, analisi dei dati e supporto decisionale. Ma questa trasformazione porta con sé anche nuove complessità. Dalla gestione dei rischi legati ai modelli AI (come bias, opacità e sicurezza dei dati) fino alla necessità di garantire trasparenza, controllo e tutela del cliente, il tema della governance diventa centrale.

Di questi aspetti si è discusso durante la terza edizione di “AI & Insurtech – Dalla sperimentazione all’infrastruttura: governare l’AI nel settore assicurativo”, l’evento promosso da Italian Insurtech Association, che ha riunito esperti e operatori del settore per confrontarsi sull’evoluzione dell’AI nel mondo assicurativo.

Nel corso del panel dedicato a governance e compliance, Guido Cappa, Managing Partner e Founder di InLife Advisory, ha evidenziato in particolare le sfide per gli intermediari: dalla necessità di ripensare i processi interni allo sviluppo di nuove competenze, fino al rischio di un’adozione non strutturata dell’intelligenza artificiale nelle realtà meno organizzate.

In un contesto in cui tecnologia e regolamentazione evolvono a velocità diverse, la vera sfida sarà saper governare l’AI in modo consapevole, trasformando i rischi in opportunità per l’intero ecosistema assicurativo.

Come affrontare concretamente queste sfide? Guarda il video per approfondire il confronto tra gli esperti e le prospettive per il settore.

 

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Assicurazione dei data center: da copertura di nicchia a pilastro della business continuity

L’evoluzione dell’assicurazione dei data center non riguarda solo la gestione tecnica del rischio, ma investe direttamente il perimetro della governance e della conformità regolamentare. Infrastrutture digitali critiche, continuità operativa e protezione dei dati sono oggi al centro dell’attenzione delle autorità europee e internazionali, con un crescente livello di aspettativa in termini di controllo, tracciabilità e resilienza organizzativa.

In questo scenario, le compagnie assicurative e gli intermediari sono chiamati a rafforzare l’integrazione tra risk management, business continuity e compliance, adottando modelli di valutazione del rischio più evoluti e framework di controllo in grado di dimostrare l’effettiva capacità di prevenzione, risposta e ripristino. Standard internazionali, requisiti di audit, gestione dei fornitori critici e monitoraggio continuo delle vulnerabilità diventano elementi centrali nella costruzione di coperture assicurative adeguate e sostenibili. Per il settore assicurativo, la protezione dei data center rappresenta quindi non solo una nuova area di business, ma un banco di prova per modelli di governance integrata, capaci di coniugare innovazione tecnologica, gestione dei rischi emergenti e rispetto dei requisiti regolamentari. In un contesto in cui la continuità digitale coincide sempre più con la continuità economica, la compliance diventa parte integrante della resilienza.

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9 Set

EIOPA e intelligenza artificiale: nuove linee guida su governance e risk management

Nel mese di agosto 2025, EIOPA ha pubblicato un’Opinion dedicata all’uso dell’intelligenza artificiale nel settore assicurativo. L’obiettivo è fornire alle imprese un quadro chiaro di governance e gestione dei rischi, alla luce dell’entrata in vigore dell’AI Act europeo (Reg. 2024/1689) e in coerenza con Solvency II, IDD e DORA. L’Autorità ribadisce che l’AI non è più un tema emergente, ma un elemento già presente nella quotidianità: si stima infatti che oltre il 40% delle compagnie europee utilizzi sistemi automatizzati e modelli predittivi in aree chiave come pricing, underwriting e gestione dei sinistri.

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11 Giu

SafeComply: la soluzione italiana per la gestione della compliance dell’intermediario assicurativo

In un settore in continua evoluzione normativa, la gestione della compliance rappresenta una delle sfide più complesse per gli intermediari assicurativi. Regolamentazioni in costante aggiornamento, crescente attenzione alla protezione dei dati, esigenze di trasparenza e tracciabilità: gestire simultaneamente questi ambiti normativi è diventato un elemento cruciale che richiede soluzioni innovative ed efficaci.

Una risposta concreta alle esigenze degli intermediari assicurativi

SafeComply nasce proprio dalla consapevolezza che la compliance non può più essere affrontata come semplice obbligo burocratico, ma deve diventare parte integrante dei processi organizzativi dell’intermediario attraverso una gestione strutturata e tracciabile di tutte le attività.

Non è solo un applicativo, ma un vero ecosistema tecnologico integrato che trasforma gli adempimenti normativi in opportunità di efficientamento e governance dei presidi di conformità, offrendo agli operatori del settore un ambiente centralizzato e protetto per organizzare la documentazione, collaborare e mantenere il controllo completo su ogni fase del processo.
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14 Apr

Navigare il panorama normativo dell’Intelligenza Artificiale: il ruolo dell’AI Act nel settore assicurativo e finanziario in Europa

L’Actuarial Association of Europe (AAE) ha pubblicato a marzo un documento di discussione che esplora le implicazioni dell’AI Act, concentrandosi sull’impatto per le aziende del settore assicurativo. L’obiettivo di questa analisi è comprendere meglio le sfide e le opportunità che questa regolamentazione comporta, oltre a delineare i requisiti di conformità per le imprese coinvolte.

1. L’AI Act e la classificazione del rischio
Il cuore dell’AI Act si basa su un approccio regolatorio basato sul rischio. L’UE ha introdotto una suddivisione delle applicazioni di IA in quattro categorie di rischio, ognuna delle quali comporta diversi livelli di obblighi normativi. Le categorie sono:

  • IA a rischio minimo, che include tecnologie come i filtri antispam e i suggerimenti di ricerca, non soggette a restrizioni particolari.
  • IA a rischio limitato, che comprende sistemi interattivi come chatbot e assistenti virtuali, per cui è richiesto un livello minimo di trasparenza e informativa agli utenti.
  • IA ad alto rischio, che include applicazioni utilizzate in settori critici come sanità, trasporti, finanza e assicurazioni. Questi sistemi richiedono audit rigorosi, governance strutturata e supervisione umana.
  • IA a rischio inaccettabile, che copre pratiche vietate, come il social scoring o la manipolazione cognitiva subliminale.

Questa classificazione implica che molte delle applicazioni di IA utilizzate nel settore finanziario e assicurativo rientrino nella categoria ad alto rischio. Di conseguenza, le imprese dovranno adeguarsi a un quadro normativo stringente, con implicazioni significative per la governance aziendale.

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31 Mar

Come l’IA sta trasformando lo sviluppo strategico

L’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando il modo in cui le aziende sviluppano e implementano le loro strategie. Nell’articolo “How AI is transforming strategy development”, McKinsey & Company sostiene che l’AI non è solo uno strumento di supporto operativo, ma un acceleratore strategico che consente alle imprese di migliorare l’analisi dei dati, ottimizzare il processo decisionale e rendere più efficienti le proprie operazioni. Tuttavia, per sfruttarne appieno il potenziale, è necessario sviluppare nuove competenze e adattare i modelli organizzativi esistenti.

Nel report vengono esplorate le modalità con cui l’AI sta trasformando la strategia aziendale e le sfide che le imprese devono affrontare per integrare con successo questa tecnologia nei propri processi decisionali.

Buona lettura!
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11 Mar

Governance e Rischi dell’Intelligenza Artificiale: il Parere di EIOPA

L’Intelligenza Artificiale (IA) sta rivoluzionando il settore assicurativo, introducendo innovazioni significative nella gestione dei sinistri, nella valutazione del rischio e nella lotta alle frodi. Tuttavia, l’adozione di queste tecnologie pone anche nuove sfide regolamentari, soprattutto in termini di trasparenza, equità e gestione del rischio. In questo contesto, l’EIOPA ha pubblicato in data 10/02/2025 un documento di consultazione per raccogliere pareri sulla governance e sulla gestione del rischio dell’IA nel settore assicurativo.

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I fattori ESG irrompono sulle pagine del questionario MIFID

Il processo di introduzione della sostenibilità nella finanza si è concretizzato nel marzo del 2021 con l’entrata in vigore degli obblighi informativi a carico degli emittenti, previsti dal Regolamento UE 2019/2088 (SFDR), volti a illustrare nei documenti di offerta l’approccio di investimento di ciascun fondo rispetto agli impatti ambientali, sociali e di governance (fattori ESG).

Per rafforzare e rendere effettiva l’informativa ai clienti, con il successivo Regolamento 2021/1253 il legislatore europeo ha modificato il Regolamento delegato Mifid 2, prevedendo l’obbligo per gli intermediari di verificare gli obiettivi d’investimento del cliente anche alla luce di eventuali preferenze di sostenibilità.

Il cerchio si chiude oggi con la pubblicazione da parte dell’ESMA delle linee guida del 23 settembre, con le quali viene chiarito come gli intermediari dovranno dar forma alla modifica da ultimo introdotta, curando gli aspetti dell’informativa, della raccolta delle informazioni e della valutazione delle preferenze.

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