Autore: InLife Advisory

Contributo di vigilanza 2021 a carico di imprese e intermediari

Fissata la misura dei contributi di vigilanza per l’anno 2021 a carico delle imprese e degli intermediari di assicurazione e riassicurazione

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, su proposta dell’IVASS, con Decreti del 9 settembre 2021, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 226 del 21 settembre 2021, ha fissato la misura dei contributi di vigilanza per l’anno corrente a carico delle imprese e degli intermediari di assicurazione e riassicurazione.

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Antitrust: sanzionate per 7 mln due società del gruppo Facile.it

Secondo l’Antitrust, Facile.it Mediazione Creditizia S.p.A. e Facile.it Broker di Assicurazioni S.p.A. hanno adottato pratiche commerciali scorrette ingannevoli e aggressive

L’Antitrust ha concluso il procedimento istruttorio su due pratiche commerciali scorrette in materia di comparazioni e preventivazioni nei settori finanziario e assicurativo, realizzate attraverso il sito Facile.it. Sono state, dunque, irrogate sanzioni per 1.050.000 euro a Facile.it Mediazione Creditizia S.p.A. e per 5.950.000 euro a Facile.it Broker di Assicurazioni S.p.A.

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Pronta la sandbox insurtech per sperimentare i progetti di innovazione nelle assicurazioni

La sandbox insurtech, promossa da MEF, Ivass, Bankitalia e Consob, prevede un ambiente controllato nel quale compagnie di assicurazione e startup possono testare le innovazioni con regole più semplici. Dal 15 novembre al 15 gennaio 2022 la finestra per la richiesta di ammissione

C’è una bella notizia per insurtech e compagnie d’assicurazioni in tutta Italia: nasce una sandbox regolamentare per il settore, un progetto realizzato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in collaborazione con l’Ivass, la Banca d’Italia e la CONSOB.

Come si legge sul sito ufficiale dell’Ivass, si tratta di “un ambiente controllato nel quale operatori tradizionali e del fintech / insurtech potranno testare prodotti e servizi tecnologicamente innovativi beneficiando di un regime semplificato transitorio, in costante dialogo e confronto con le Autorità di vigilanza.”

Dal 15 novembre 2021 al 15 gennaio 2022 sarà possibile presentare all’Ivass le richieste di ammissione.

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Il mystery shopping e la necessità di due normative: una europea e una nazionale

Come anticipato dal presidente dell’Ivass e direttore generale di Bankitalia Luigi Federico Signorini, anche quest’ultima disporrà dello strumento del «mystery shopping», cioè della possibilità di entrare in contatto in incognito con gli intermediari o in presenza o da remoto con l’ausilio della tecnologia per verificare i loro comportamenti.

Si tratterà di lanciare, inizialmente, un progetto-pilota, come ha scritto ieri questo giornale, alla stregua di quello promosso dall’Eiopa, l’authority europea delle assicurazioni di concerto con l’Ivass, che dovrà estendersi oltre le operazioni cross-border come ora previsto. E’ un’iniziativa che risponde all’esigenza di ampliare le modalità per accertare la correttezza dei comportamenti dei soggetti vigilati e per rafforzare la tutela del consumatore. Fa parte di quegli strumenti integrativi e di portata circoscritta, ma utili innanzitutto agli organi di supervisione, come il whistleblowing, l’attività di segnalazione di illeciti e irregolarità in un soggetto pubblico o privato.

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Via libera Antitrust al “progetto antifrode” dell’ANIA nei rami danni e vita

L’Antitrust ha accolto gli impegni dell’ANIA che risolvono le criticità concorrenziali e dà il via libera al progetto antifrode

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso il procedimento istruttorio, avviato il 3 novembre scorso, nei confronti dell’ANIA relativamente al “progetto antifrode“.

Il procedimento è sorto a seguito di una comunicazione inviata all’AGCM dalla stessa ANIA, relativa a un “progetto antifrode” per i rami vita e danni, che prevede, tra l’altro, la realizzazione di banche dati e lo sviluppo di algoritmi comuni per determinare indicatori del rischio di frode. Consapevole che il fenomeno delle frodi può causare costi per l’industria del settore e per gli assicurati, l’Antitrust ha ritenuto che il “progetto antifrode” dell’ANIA presentasse alcune criticità concorrenziali da valutare con attenzione nell’ambito del procedimento.

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Controlli massivi sulle anagrafiche clienti degli intermediari

Adeguata verifica per limitare i rischi di rilievi in ambito normativa sul riciclaggio

Verificare le anagrafiche di clienti, procuratori, titolari effettivi e beneficiari di rapporti bancari, finanziari e assicurativi con l’obiettivo di accertare l’eventuale presenza nelle nuove carte, chiamate pandora papers, che documentano ricchezze, di origine non sempre certa, detenute in paradisi fiscali. Per le funzioni antiriciclaggio di banche, intermediari, compagnie assicurative e fiduciarie si apre una nuova stagione di controlli massivi che potrà avvenire o in modo automatico o in modo manuale. La scelta dell’una o dell’altra modalità dipenderà in primo luogo dalla disponibilità dei dati completi dei soggetti presenti nella nuova lista (che arriva a distanza di cinque anni circa da quella diffusa con i panama papers). Una volta acquisiti, i dati potranno essere trattati in modo informatizzato ed automatizzato oppure manualmente.

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Tre armi in più per gli internauti

Il pacchetto di misure contenuto in tre direttive europee in via di recepimento dall’Italia.

Tre scudi a tinte Ue per il consumatore digitale. Deve avere beni e servizi digitali interoperabili e sicuri; quando va sul mercato online deve essere protetto dalle pratiche commerciali digitali sleali (come recensioni spacciate per veritiere, ma senza filtri); ha diritto a informazioni sull’uso di algoritmi (che, per esempio, modificano il prezzo ad personam). È quanto prevede un tris di direttive europee, la cui operatività, previo recepimento da parte di altrettanti decreti legislativi, è programmata per i primi mesi del 2022. Si tratta della direttiva 2019/770, sui beni e servizi digitali; della direttiva 2019/771, sui contratti di vendita; e, infine, della direttiva 2019/2161, sulla tutela dei diritti dei consumatori. Sono misure che svecchiano il quadro normativo e prendono atto che il consumatore si muove sempre di più sulla tastiera, navigando in rete.

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Diminuiscono gli importi del contributo di vigilanza 2021 a carico di agenti e broker

Secondo quanto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 21 settembre, le persone fisiche pagheranno 40 euro anziché 47, mentre quelle giuridiche 230 euro anziché 270. Si attende ora il provvedimento specifico dell’Ivass in merito alle modalità e ai termini per il versamento.

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, con decreto del 9 settembre scorso, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 226 del 21 settembre scorso, ha fissato la misura dei contributi per l’anno 2021 a carico degli intermediari assicurativi e riassicurativi iscritti nel Rui.

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Germania: broker condannato a risarcire per non aver fornito copertura adeguata

Il tribunale regionale di Amburgo ha ordinato a un broker assicurativo di pagare milioni di euro di danni a una società di sicurezza per non aver fornito un’adeguata copertura assicurativa, secondo quanto riporta il Versicherungsmonitor.

L’azienda doveva chiudere i cancelli di protezione dalle inondazioni per un cliente in caso di alluvione. Nel processo, si è verificato un errore che ha provocato un danno di 5,5 milioni di euro. Tuttavia, questa attività non era coperta dalla polizza di responsabilità civile. Il contratto non prevedeva la copertura assicurativa in relazione ai danni da inondazione a causa di un’omissione da parte della società. Questo nonostante il fatto che l’azienda avesse informato il broker dell’accordo contrattuale con la Polderschutz-Gemeinschaft.

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Accordi di collaborazione orizzontali: perché gli intermediari non devono più comunicarli alle mandanti

La previsione non era contenuta nello schema posto in pubblica consultazione dall’Ivass. E il Tar lo ha accertato.

Una delle disposizioni del Provvedimento Ivass 97/2020 annullate lo scorso giugno dal Tar del Lazio nell’ambito del ricorso presentato dal Sindacato nazionale agenti riguardava l’obbligo in capo agli intermediari assicurativi di comunicare alle compagnie mandanti eventuali accordi di collaborazione con altri intermediari, instaurate ai sensi della legge 221/2012.

Vediamo nel dettaglio. La parte interessata è l’articolo 4, comma 12, lettera B del discusso provvedimento dell’istituto di vigilanza, che andava a modificare l’articolo 42 del Regolamento Ivass 40/2018, inserendo, dopo il comma 4 questa aggiunta (4-bis): La sottoscrizione dell’accordo di cui al comma 4 (accordo di collaborazione orizzontale, ndr) è comunicata dagli intermediari alle rispettive imprese di assicurazione mandanti interessate.

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