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13 Gen

CASE STUDY – Normativa GDPR/Privacy

Il contesto

Un agente ci ha contattati perché, negli anni, aveva gestito l’area della normativa GDPR/Privacy in modo non organizzato, con evidenti carenze a livello di rispetto della normativa:

  • Negli anni aveva redatto ed utilizzato specimen diversi di informativa privacy in veste di titolare del trattamento: alcuni facevano riferimento alla normativa antecedente a quella in vigore ed altri risultavano aggiornati solo in parte al Reg. UE GDPR. Il portafoglio Clienti era quindi gestito con informative non omogenee, alcune delle quali non conformi.
  • Non tutti i consensi al trattamento dei dati da parte dei clienti venivano raccolti con un modulo firmato. Quindi non veniva adottato un protocollo uniforme e non sempre si poteva conservare la copia sottoscritta come prova.
  • I fornitori esterni che gestivano dati per conto dell’agenzia (ad esempio commercialista e consulenti informatici) non erano mai stati nominati formalmente come “responsabili esterni del trattamento”. Quindi, in caso di problema, non ci sarebbe stata chiarezza sulle responsabilità.
  • Non era presente un registro dei trattamenti aggiornato, il documento obbligatorio che per il GDPR deve elencare tutti i trattamenti dei dati svolti in azienda (clienti, collaboratori, fornitori, marketing, ecc.).

Il problema principale era evidente: in caso di richiesta di esercizio dei diritti da parte di un cliente o di un controllo da parte delle Compagnie mandanti (che nel corso delle audit richiedono anche i protocolli di normativa GDPR adottati), la società non sarebbe stata in grado di fornire procedure e documentazione completi e coerenti. Il rischio si presentava come elevato, sia in termini di reclami che di potenziali sanzioni.

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4 Set

L’applicazione della Direttiva IDD – Principali evidenze emerse dal report EIOPA

Il 6 gennaio 2023 l’EIOPA ha pubblicato il suo primo “Report sull’applicazione della Direttiva sulla distribuzione assicurativa (IDD)” con la finalità di fornire un quadro preliminare dell’impatto della IDD sui consumatori, sui distributori assicurativi e sulle attività di vigilanza. Nonostante le difficoltà ed i limiti emersi nel rilevare delle evidenze comuni e trasversali per tutti i paesi membri, EIOPA ha rilevato le seguenti tendenze:

  • Nel periodo dal 2016 al 2020 si è verificata una diminuzione del numero di intermediari registrati, ma nello stesso periodo nella maggior parte degli Stati membri è aumentato il numero di intermediari con passaporto per svolgere attività transfrontaliere;
  • La Direttiva ha avuto complessivamente un impatto positivo sulla distribuzione delle polizze. Tuttavia, l’EIOPA ha individuato alcune difficoltà nella realizzazione e nell’utilizzo del questionario di valutazione delle richieste ed esigenze (Demands&Needs), in particolare relativamente alla vendita di prodotti assicurativi vita unit-linked e alle polizze di protezione del credito (CPI) e dei mutui;
  • I distributori hanno ritenuto difficoltoso applicare e le Autorità nazionali supervisionare le norme IDD sull’informativa digitale a causa della mancanza di ulteriori orientamenti. Ad esempio, l’IDD come impostazione predefinita richiede che le informazioni vengano fornite ai consumatori su carta senza tenere in considerazione gli sviluppi digitali che ci sono stati negli ultimi anni;
  • Il numero di risorse che le Autorità nazionali hanno dedicato alla vigilanza sulla condotta delle attività è aumentato moderatamente nel periodo dal 2018 al 2021. Nonostante ciò, secondo EIOPA, non tutte le Autorità nazionali dispongono di poteri sufficienti per effettuare un’efficace supervisione del mercato. In particolare, alcune Autorità sono prive di “poteri intermedi” tra l’adottare adeguate misure correttive e il divieto di commercializzazione dei prodotti.

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Obbligo di separazione patrimoniale e regole di comportamento: Agenti ancora sotto la lente dell’IVASS

Il mancato rispetto di queste due norme hanno caratterizzato ancora una volta gli ultimi provvedimenti sanzionatori dell’istituto di vigilanza.

Il mancato rispetto dell’obbligo di separazione patrimoniale e il mancato rispetto delle regole di comportamento continuano a essere le due infrazioni più diffuse commesse dagli agenti assicurativi. Violazioni che comportano sanzioni da parte dell’Ivass. I bollettini degli ultimi mesi hanno riportato diversi provvedimenti nei confronti degli iscritti nella sezione A del Rui.

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4 Gen

Incentivi per la distribuzione dei prodotti IBIPs: le novità normative in vigore a partire dal 31 marzo 2022

Grandi cambiamenti in arrivo per i Distributori per quanto riguarda il tema commissioni ed incentivi. Il Provvedimento 97/2020 del 4 agosto 2020 ha stabilito infatti che entro il 31 marzo 2022 Agenti e Broker sono tenuti a conformarsi integralmente alle disposizioni contenute negli artt. 68-sexies e 68-septies del Reg. 40/2018 sulla regolamentazione degli incentivi.

Ma cosa prevedono nello specifico gli articoli in questione?

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Diminuiscono gli importi del contributo di vigilanza 2021 a carico di agenti e broker

Secondo quanto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 21 settembre, le persone fisiche pagheranno 40 euro anziché 47, mentre quelle giuridiche 230 euro anziché 270. Si attende ora il provvedimento specifico dell’Ivass in merito alle modalità e ai termini per il versamento.

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, con decreto del 9 settembre scorso, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 226 del 21 settembre scorso, ha fissato la misura dei contributi per l’anno 2021 a carico degli intermediari assicurativi e riassicurativi iscritti nel Rui.

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