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L’intelligenza artificiale nei mercati finanziari italiani

L’intelligenza artificiale sta rapidamente trasformando il settore finanziario italiano, passando da tecnologia sperimentale a componente strutturale dei processi operativi, decisionali e di controllo. Il recente rapporto OCSE dedicato ai mercati finanziari italiani evidenzia come banche, assicurazioni e operatori finanziari stiano accelerando l’adozione dell’AI, con impatti significativi su efficienza, produttività, gestione del rischio e modelli di business. Tuttavia, la crescita dell’AI nei servizi finanziari porta con sé nuove sfide in termini di governance, supervisione e compliance. Explainability, qualità dei dati, accountability e controllo dei modelli algoritmici diventano elementi centrali in un contesto regolamentare sempre più orientato alla trasparenza e alla tutela del cliente. Per il settore assicurativo, questo scenario rappresenta un passaggio cruciale: innovare non significa soltanto adottare nuove tecnologie, ma sviluppare modelli di utilizzo sicuri, verificabili e sostenibili nel tempo.

In questo contesto, il ruolo delle autorità di vigilanza evolve rapidamente. Banca d’Italia, IVASS e istituzioni europee stanno rafforzando gli strumenti di supervisione sui modelli AI, integrando le tradizionali verifiche prudenziali con nuovi controlli relativi a qualità dei dati, monitoraggio algoritmico e gestione del rischio tecnologico. L’obiettivo non è rallentare l’innovazione, ma favorire uno sviluppo dell’AI coerente con i principi di affidabilità, tutela del consumatore e stabilità del sistema finanziario.

Per il settore assicurativo e per gli intermediari, il tema non riguarda più soltanto la digitalizzazione dei processi, ma la costruzione di un modello di governance capace di integrare innovazione, compliance e controllo. Il vero vantaggio competitivo, nei prossimi anni, non sarà semplicemente utilizzare l’intelligenza artificiale, ma governarla in modo trasparente, responsabile e conforme alle aspettative regolamentari europee.

 

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GenAI nelle assicurazioni: accelerazione sì, ma il vero nodo è la compliance

L’adozione della Generative AI nel settore assicurativo sta accelerando rapidamente, spinta dalla necessità di aumentare efficienza, automazione e qualità dei servizi. Tuttavia, dietro questa spinta innovativa emerge con forza un elemento chiave: la vera sfida non è tecnologica, ma di governance e compliance. In un contesto regolamentare sempre più articolato – tra AI Act, DORA e normative sulla protezione dei dati – le compagnie assicurative sono chiamate a bilanciare innovazione e controllo, garantendo che l’adozione della GenAI sia sostenibile, tracciabile e conforme.

Nel 2026, la Generative AI rappresenta uno dei principali fattori di trasformazione del settore assicurativo. Dalla gestione dei sinistri all’underwriting, fino al customer service, le applicazioni si moltiplicano, portando benefici tangibili in termini di velocità e capacità di analisi. Tuttavia, questa accelerazione pone interrogativi rilevanti su responsabilità, trasparenza e controllo dei processi decisionali automatizzati.

Il punto centrale non è più “se” adottare la GenAI, ma “come” farlo in modo conforme. Le normative europee introducono un approccio basato sul rischio e richiedono alle imprese di garantire auditabilità, explainability e supervisione umana dei sistemi AI. In ambito assicurativo, dove le decisioni impattano direttamente su clienti e diritti, questi requisiti assumono un peso ancora maggiore.

In questo scenario, compagnie e intermediari sono chiamati a sviluppare competenze nuove, rafforzare i controlli interni e adottare un approccio strutturato alla gestione del rischio tecnologico. Perché il vero vantaggio competitivo non sarà nell’adozione più rapida della GenAI, ma nella capacità di governarla in modo affidabile, trasparente e conforme.

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15 Apr

AI & Insurtech 2026: governare l’intelligenza artificiale nel settore assicurativo

L’intelligenza artificiale sta rapidamente evolvendo da tecnologia sperimentale a vera e propria infrastruttura critica per il settore assicurativo. Compagnie e intermediari stanno iniziando a integrarla nei processi operativi, aprendo nuove opportunità in termini di efficienza, analisi dei dati e supporto decisionale. Ma questa trasformazione porta con sé anche nuove complessità. Dalla gestione dei rischi legati ai modelli AI (come bias, opacità e sicurezza dei dati) fino alla necessità di garantire trasparenza, controllo e tutela del cliente, il tema della governance diventa centrale.

Di questi aspetti si è discusso durante la terza edizione di “AI & Insurtech – Dalla sperimentazione all’infrastruttura: governare l’AI nel settore assicurativo”, l’evento promosso da Italian Insurtech Association, che ha riunito esperti e operatori del settore per confrontarsi sull’evoluzione dell’AI nel mondo assicurativo.

Nel corso del panel dedicato a governance e compliance, Guido Cappa, Managing Partner e Founder di InLife Advisory, ha evidenziato in particolare le sfide per gli intermediari: dalla necessità di ripensare i processi interni allo sviluppo di nuove competenze, fino al rischio di un’adozione non strutturata dell’intelligenza artificiale nelle realtà meno organizzate.

In un contesto in cui tecnologia e regolamentazione evolvono a velocità diverse, la vera sfida sarà saper governare l’AI in modo consapevole, trasformando i rischi in opportunità per l’intero ecosistema assicurativo.

Come affrontare concretamente queste sfide? Guarda il video per approfondire il confronto tra gli esperti e le prospettive per il settore.

 

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31 Mar

L’intelligenza artificiale generativa nelle assicurazioni: come la stanno usando davvero le compagnie europee secondo EIOPA

In un mercato assicurativo che cambia rapidamente, capire come le compagnie stanno usando le nuove tecnologie non è più una curiosità: è diventato un tema concreto di organizzazione, controllo dei rischi e qualità del servizio. Il nuovo report pubblicato da EIOPA ha l’obiettivo di spiegare la diffusione dell’intelligenza artificiale generativa nel settore assicurativo europeo.

Il documento prende in esame un fenomeno ormai molto visibile: l’ingresso dell’AI generativa nelle attività delle compagnie. EIOPA spiega che questa tecnologia può migliorare l’efficienza interna, velocizzare alcuni processi e rendere più fluida l’interazione con i clienti. Allo stesso tempo, però, porta con sé rischi nuovi: errori nelle risposte generate, problemi di sicurezza informatica, dubbi sulla protezione dei dati e difficoltà di controllo dei risultati. Proprio per questo l’Autorità europea ha deciso di monitorare in modo più da vicino come il mercato si sta muovendo.

Il report si basa su una survey svolta nel 2025 su 347 imprese di assicurazione in 25 Paesi UE e SEE. L’indagine raccoglie informazioni sul livello di adozione, sulle aree di utilizzo, sui principali ostacoli, sui modelli di governo interno e sui rischi percepiti. A completare il quadro, EIOPA richiama anche i risultati di un’indagine Eurobarometro sulla fiducia dei consumatori verso questi strumenti.

 

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Impatto dell’IA: ridistribuzione o aumento della domanda assicurativa?

L’intelligenza artificiale non sta solo trasformando i processi assicurativi: sta ridefinendo la natura stessa della domanda di protezione. Nuovi rischi emergono, altri si trasformano, mentre l’innovazione tecnologica modifica il comportamento di imprese, intermediari e clienti. In questo scenario, il settore assicurativo non è più chiamato soltanto a innovare i propri strumenti operativi, ma a comprendere come l’AI stia ridistribuendo – e in alcuni casi ampliando – il fabbisogno assicurativo. Il 2026 segna l’inizio di una fase in cui l’impatto dell’intelligenza artificiale diventa strutturale: cambia il profilo dei rischi, evolve la domanda di coperture e si rafforza il ruolo della governance, della trasparenza e della capacità di valutazione prospettica. Per il mondo assicurativo e per gli intermediari, comprendere questa trasformazione non è più un esercizio teorico, ma una necessità strategica.

L’adozione crescente dell’intelligenza artificiale sta generando un effetto duplice sul mercato assicurativo: da un lato redistribuisce la domanda esistente, dall’altro crea nuovi bisogni di protezione. Automazione, modelli predittivi, sistemi decisionali avanzati e infrastrutture digitali stanno modificando l’esposizione al rischio delle imprese e, di conseguenza, il ruolo dell’assicurazione come strumento di stabilità e resilienza. Alcuni rischi tradizionali tendono a ridursi grazie alla maggiore capacità di prevenzione e analisi, mentre altri – come quelli legati a responsabilità algoritmica, errori decisionali automatizzati, cybersecurity e governance dei dati – assumono un peso crescente. Questo spostamento non riguarda solo le compagnie, ma coinvolge direttamente intermediari, funzioni di controllo e compliance, chiamati a interpretare scenari nuovi, più dinamici e regolatoriamente complessi.

In questo contesto, diventa centrale comprendere se l’AI porterà a una semplice riallocazione della domanda assicurativa o a una sua espansione complessiva. La risposta dipenderà dalla capacità del settore di sviluppare prodotti adeguati, modelli di valutazione coerenti e framework di governance in grado di garantire trasparenza, responsabilità e fiducia.

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IA e settore assicurativo: crescita record tra frodi, sinistri e chatbot

L’intelligenza artificiale nel mercato assicurativo si concentra in modo approfondito sia sui software sia sui servizi che utilizzano tecnologie come machine learning, NLP e RPA, tra le altre, per migliorare la sottoscrizione, i sinistri, il rilevamento delle frodi e l’esperienza del cliente.

Nel 2025, erano 12,4 milioni i processi assicurativi basati sull’intelligenza artificiale in uso in tutto il mondo, con l’analisi predittiva che ne costituiva la maggioranza, pari al 41%. Le compagnie assicurative rappresentavano il 52% degli utenti finali. La crescente digitalizzazione, la necessità di efficienza operativa e soluzioni avanzate per la gestione del rischio stanno alimentando la crescita del mercato. Il mercato globale dell’IA applicata al settore assicurativo crescerà fortemente nei prossimi anni, secondo un rapporto di SNS Insider. Secondo le previsioni, il volume d’affari passerà da 8,63 miliardi di dollari nel 2025 a 59,5 miliardi nel 2033, con un tasso annuo composto del 27,3% nel periodo 2026-2033.

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11 Giu

SafeComply: la soluzione italiana per la gestione della compliance dell’intermediario assicurativo

In un settore in continua evoluzione normativa, la gestione della compliance rappresenta una delle sfide più complesse per gli intermediari assicurativi. Regolamentazioni in costante aggiornamento, crescente attenzione alla protezione dei dati, esigenze di trasparenza e tracciabilità: gestire simultaneamente questi ambiti normativi è diventato un elemento cruciale che richiede soluzioni innovative ed efficaci.

Una risposta concreta alle esigenze degli intermediari assicurativi

SafeComply nasce proprio dalla consapevolezza che la compliance non può più essere affrontata come semplice obbligo burocratico, ma deve diventare parte integrante dei processi organizzativi dell’intermediario attraverso una gestione strutturata e tracciabile di tutte le attività.

Non è solo un applicativo, ma un vero ecosistema tecnologico integrato che trasforma gli adempimenti normativi in opportunità di efficientamento e governance dei presidi di conformità, offrendo agli operatori del settore un ambiente centralizzato e protetto per organizzare la documentazione, collaborare e mantenere il controllo completo su ogni fase del processo.
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16 Mag

AI, assicurazioni e fiducia: la posta in gioco nel nuovo scenario digitale

In un contesto economico e sociale in continua evoluzione, anticipare i trend e interpretare i segnali è fondamentale per chi opera nel mondo insurance. Per questo motivo, abbiamo analizzato e rielaborato i principali insight dell’ultima indagine pubblicata da Swiss Re, offrendo una lettura chiara, sintetica e orientata al business.

Il rapporto pubblicato da Swiss Re nel marzo 2025 – intitolato “Trust in the era of GenAI” – offre una panoramica ricca e dettagliata sulle percezioni dei consumatori nei confronti dell’intelligenza artificiale generativa (GenAI), con un focus particolare sul mondo assicurativo vita e salute. Un’indagine che coinvolge 2.880 consumatori in sette paesi (tra cui Italia, Francia, USA, Cina e Regno Unito), e che mette in luce una serie di dati interessanti su cui riflettere. L’obiettivo? Capire come costruire – o ricostruire – un rapporto di fiducia in un contesto di crescente automazione e innovazione tecnologica. Nel marzo 2025, Swiss Re Institute ha pubblicato uno studio globale fondamentale per comprendere come la GenAI stia cambiando il rapporto tra assicurazioni e clienti.

L’obiettivo è chiaro: non solo fotografare la diffusione della GenAI, ma soprattutto analizzare le dinamiche della fiducia e le condizioni per cui i consumatori sono disposti a condividere i propri dati personali. In un contesto dove i dati sono la nuova moneta dell’interazione digitale, questo studio rivela implicazioni chiave per il futuro delle assicurazioni.

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8 Apr

Processi, organizzazione e tecnologia: l’intervento di Guido Cappa all’Insurgin Club organizzato da Insurzine

Durante l’edizione del 19 marzo dell’Insurgin Club, evento organizzato da Insurzine, Guido Cappa, founder e managing partner di InLife Advisory, ha offerto una riflessione sull’urgenza di rivedere i modelli ed i processi organizzativi degli intermediari alla luce della trasformazione digitale in atto nel settore assicurativo.

Nell’intervento è stato infatti sottolineato come solo attraverso modelli organizzativi incentrati su nuove logiche di business, che si basino su processi e protocolli strutturati, potranno essere sfruttate a pieno le potenzialità della digital transformation e dell’AI.

In questo contesto l’attività di compliance dell’intermediario, spesso percepita e interpretata come un obbligo formale, deve invece essere del tutto integrata nei processi aziendali per poter rispondere in modo efficace al proprio ruolo di governance e controllo.

Guarda l’intervento completo cliccando sul pulsante sottostante.

Buona visione!

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2 Dic

Italian Insurtech Summit 2024, il contributo di Guido Cappa al panel dedicato alla regolamentazione e all’innovazione

L’intelligenza artificiale sta ridefinendo il mondo delle assicurazioni. Algoritmi avanzati e modelli di machine learning stanno trasformando ogni aspetto del settore, dalla personalizzazione delle polizze alla prevenzione delle frodi, rendendo i processi più rapidi, efficienti e su misura per i clienti.

Ma non è tutto oro quello che luccica. L’adozione dell’IA solleva interrogativi etici e richiede un equilibrio delicato tra innovazione e regolamentazione. In Europa, normative come l’AI Act e il GDPR cercano di garantire trasparenza e sicurezza, mentre le compagnie assicurative devono affrontare sfide come la gestione dei bias algoritmici e il controllo umano nelle decisioni automatizzate.

Il tema è stato approfondito durante il panel “Regolamentazione e Innovazione: Linee Guida per l’Utilizzo dell’AI nell’Industria Assicurativa”, in cui esperti del settore hanno condiviso visioni e soluzioni per un futuro inclusivo e sostenibile. Tra i partecipanti era presente anche Guido Cappa, founder e managing partner di InLife Advisory, che ha approfondito la tematica lato intermediari.

E allora, come trasformare queste sfide in opportunità? Guarda il video per scoprire le prospettive e le strategie che plasmeranno il futuro del mondo assicurativo.

 

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