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Assicurazioni: una rivoluzione silenziosa

Probabilmente la più grande novità nel mercato assicurativo, dopo l’introduzione della RC auto obbligatoria degli anni ’70, insieme a una svolta dall’enorme potenziale, in termini di prospettiva delle relazioni fra consumatori e assicuratori. Parliamo della polizza catastrofale obbligatoria e dell’Arbitro assicurativo. In realtà nelle 160 pagine della relazione dell’IVASS (l’Authority di vigilanza sulle assicurazioni), presentata al pubblico a fine giugno, occupano pochissimo spazio. L’Arbitro occupa una pagina, non intera, che significativamente precede un paragrafo dedicato all’Educazione assicurativa. Ma si tratta di cantieri aperti da tempo con un enorme lavoro alle spalle, sempre fondato sulla bivalenza dell’“assicurazione”, che va sempre considerata come un’endiadi, una parola sola indica due mondi. L’aspettativa minuta di soddisfazione del bisogno individuale, insieme con la necessità vitale che il sistema intero e i suoi singoli attori “tengano” (perché sia possibile quella soddisfazione).

Interessante notare che l’IVASS è molto attiva sul fronte dell’armonizzazione europea delle norme e delle prassi applicative nei casi di risoluzione delle crisi, dell’efficacia delle azioni e dei poteri del supervisore del paese dove l’assicurazione ha sede o agisce nonché degli scambi informativi e della cooperazione tra supervisori, dell’allineamento ma prima ancora dell’universalità dei sistemi di garanzia e di una migliore definizione dei compiti e delle facoltà dell’EIOPA (il supervisore assicurativo europeo). Si tratta di una genuina preoccupazione per la crescita di competitività, concorrenza e sicurezza finale per attori e utenti del mercato.

Torna quel concetto di endiadi o duplicità intrinseca. Più capitale ‘libero’ significa più spazio di respiro, sviluppo, investimento (che l’Europa vorrebbe finalizzato alla transizione ecologica e digitale, ma senza strumenti cogenti allo scopo) ma anche minor scudo per i rischi. La tutela della clientela è anche l’oggetto di due innovazioni normative significative e fortemente volute dal supervisore, quali la portabilità dei dati essenziali della scatola nera dei veicoli e la definizione della tabella per i risarcimenti delle grandi lesioni alle persone (“macrolesioni”), basata anche sull’esperienza concreta maturata in sede di contenzioso giudiziario.

 

 

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Dal digitale all’intelligenza artificiale: la nuova frontiera del mercato assicurativo

L’innovazione, di per sé motore di sviluppo, è ormai da alcuni anni sospinta dalla rapida evoluzione della rivoluzione digitale. Le nuove soluzioni combinano una pluralità di tecnologie: i dispositivi mobili di comunicazione e le reti avanzate di trasmissione; l’uso di sistemi informatici in cloud e il supercomputing che consentono la creazione e l’utilizzo di grandi basi dati (advanced analytics e big data) e la gestione di enormi volumi di transazioni; il machine learning alla base del recente sviluppo dell’intelligenza artificiale nelle sue diverse forme.

Dall’inizio di questo decennio la diffusione, anche in ambiti non specialistici, dell’intelligenza artificiale generativa basata sui dati ha portato a una crescita esponenziale nelle potenzialità di utilizzo e gestione integrata delle opportunità offerte dall’innovazione tecnologica. Più recente è l’arrivo dei prodotti chiamati agenti IA, capaci di eseguire autonomamente specifiche attività, adattandosi continuamente alle informazioni ricevute ed elaborate e in grado di autocorreggersi in base ai feedback dei risultati ottenuti.

Gli agenti IA offrono un’ampia gamma di funzionalità: l’elaborazione del linguaggio naturale, il supporto ai processi decisionali, la risoluzione dei problemi, l’interazione con ambienti esterni e l’esecuzione di azioni.

 

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Tecnologia, ESG e competenze: le tre leve che stanno ridisegnando il ruolo delle assicurazioni nella società

Il settore assicurativo sta vivendo una trasformazione strutturale che ne ridefinisce il ruolo all’interno della società e dell’economia globale. In un contesto caratterizzato da rischi sempre più interconnessi – ambientali, tecnologici, demografici e geopolitici – le compagnie non possono più limitarsi a fornire protezione finanziaria, ma sono chiamate a diventare veri e propri partner sistemici della resilienza collettiva.

Tre forze principali guidano questa evoluzione: l’adozione di tecnologie emergenti (come l’intelligenza artificiale generativa), l’integrazione dei criteri ESG e lo sviluppo di nuove competenze. Non si tratta di tendenze passeggere, ma di trasformazioni strutturali che stanno ridefinendo strategie, modelli operativi e competitività di lungo periodo.

La ricerca EY e IIA, pubblicata a settembre 2025 e basata sul coinvolgimento di oltre 25 operatori tra compagnie, broker e realtà Insurtech, mette in luce le principali sfide e opportunità del mercato assicurativo italiano. L’obiettivo della nostra analisi non è semplicemente prevedere il futuro, ma fornire strumenti concreti per costruirlo, evidenziando come la trasformazione in atto sia al tempo stesso tecnologica, culturale e organizzativa.

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EY-IIA: il settore assicurativo non ha colmato il gap nelle competenze digitali e tecnologiche

Il gap di competenze digitali e tecnologiche è stato uno dei temi affrontati durante l’evento: “Le nuove competenze nell’ecosistema insurtech e fintech italiano: un nuovo paradigma da indirizzare”, promosso e organizzato da Italian Insurtech Association (IIA), Assofintech, Italian Proptech Network e I.C.E. SDA Bocconi nell’ambito di CTA – Call Tech Action, in partnership con SHARE, a Roma.

In particolare, nel corso dell’evento è stata presentata la ricerca di EY, realizzata con il supporto di Liferay “Elementi trasformativi nel settore assicurativo: Tecnologie emergenti, ESG, nuove competenze”, che ha confermato come, a due anni dal report IIA del 2023, il 70% delle compagnie continui a segnalare difficoltà nell’acquisizione di skill strategiche, che rischiano di rallentare l’adozione di strumenti innovativi e processi di trasformazione.

Per far fronte a questa situazione IIA propone l’introduzione di un’ora strutturale di educazione finanziaria e assicurativa nelle scuole superiori, così da dotare tutti gli studenti delle conoscenze di base per scelte economiche consapevoli.

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ESA: maggiore impegno degli operatori dei mercati finanziari nella divulgazione dei principali impatti negativi

Il Comitato congiunto delle tre autorità europee di vigilanza (EBA, EIOPA ed ESMA – le ESA) ha pubblicato la sua quarta relazione annuale sulla portata della divulgazione volontaria dei principali effetti negativi (PAI) ai sensi del regolamento sulla divulgazione di informazioni in materia di sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR). Le ESA hanno osservato un costante miglioramento della qualità delle divulgazioni volontarie dei PAI sia a livello di entità che di prodotto.

La relazione 2025 rileva uno sforzo da parte degli operatori dei mercati finanziari di pubblicare informazioni più complete in conformità con i requisiti di divulgazione previsti dal regolamento SFDR, con un miglioramento generale della qualità delle informazioni fornite.

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9 Set

EIOPA e intelligenza artificiale: nuove linee guida su governance e risk management

Nel mese di agosto 2025, EIOPA ha pubblicato un’Opinion dedicata all’uso dell’intelligenza artificiale nel settore assicurativo. L’obiettivo è fornire alle imprese un quadro chiaro di governance e gestione dei rischi, alla luce dell’entrata in vigore dell’AI Act europeo (Reg. 2024/1689) e in coerenza con Solvency II, IDD e DORA. L’Autorità ribadisce che l’AI non è più un tema emergente, ma un elemento già presente nella quotidianità: si stima infatti che oltre il 40% delle compagnie europee utilizzi sistemi automatizzati e modelli predittivi in aree chiave come pricing, underwriting e gestione dei sinistri.

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